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Fino a 36 rate per le bollette #adessonewsitalia


Bollette

Costo delle bollette di energia elettrica e gas rateizzabili fino a un massimo di 36, anche con garanzia della Sace spa per i consumi effettuati dal 1° ottobre fino al 31 marzo 2023; ma il mancato pagamento di due rate determinerà la decadenza del beneficio della dilazione. La percentuale del credito d’imposta a favore delle imprese colpite dagli eccezionali aumenti del costo dell’energia elettrica e del gas non viene innalzata rispetto a quanto stabilito dal decreto Aiuti ter (misura pertanto confermata fino ad un massimo del 40’% della spesa sostenuta, si veda ItaliaOggi di ieri) ma nel periodo indennizzabile viene ricompreso anche il mese di dicembre 2022 (che si aggiunge ai mesi di ottobre e novembre previsti dallo stesso d.l. 144/2022). È quanto si legge nello schema di decreto legge Aiuti quater che il governo sta predisponendo per sostenere con misure fiscali e finanziarie le imprese che hanno subito gli effetti economici negativi della crisi ucraina. Quanto alla rateizzazione delle bollette, l’esecutivo è al lavoro per introdurre nel corpo del provvedimento una condizione legata al rilascio delle garanzie. Il governo sta infatti valutando se introdurre una norma che disponga il diniego dell’intervento Sace alle imprese che abbiano approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso degli anni nei quali viene richiesta la rateizzazione del costo di energia e gas.

Caro energia. Le imprese colpite dal caro bollette potranno richiedere la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 (e fatturati entro il 31 dicembre 2023) eccedenti l’importo medio contabilizzato nel periodo di riferimento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021. A tal fine le imprese interessate potranno formulare apposita istanza ai fornitori, secondo modalità semplificate da stabilirsi con apposito decreto ministeriale,

Entro 15 giorni dalla ricezione dell’istanza il fornitore dovrà offrire una proposta di rateizzazione recante:

a) l’entità del tasso di interesse eventualmente applicato, che non potrà superare il saggio di interesse pari al rendimento dei Btp di pari durata;

b) le date di scadenza di ciascuna rata;

c) la ripartizione delle medesime rate, per un massimo di 48 rate mensili.

In caso di inadempimento di due rate anche non consecutive l’impresa aderente al piano di rateizzazione decadrà dal beneficio della rateazione e sarà tenuta al versamento in un’unica soluzione dell’intero importo residuo dovuto.

Sace. Sace potrà concedere in favore delle imprese di assicurazione autorizzate all’esercizio del ramo credito e cauzioni una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative ai crediti vantati dai fornitori di energia elettrica e gas naturale residenti in Italia.

Al fine di sostenere le specifiche esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi, i fornitori di energia elettrica e gas naturale potranno, a loro volta, richiedere finanziamenti bancari assistiti da garanzia pubblica, prestata da Sace.

Crediti d’imposta. Il bonus a favore delle imprese colpite dal caro energia è stato esteso al mese di dicembre 2022, mentre sono state confermate le aliquote agevolative del credito d’imposta già in vigore con il decreto Aiuti ter (d.l. 144/2022). In sintesi, per le imprese a forte consumo di energia elettrica c.d. energivore (sempre con riferimento ai costi sostenuti nel medesimo periodo del 2019) opera il credito d’imposta del 40% (bonus riconosciuto anche per l’energia autoconsumata e autoprodotta). Alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto, un credito di imposta, pari al 40% della spesa sostenuta prendendo a riferimento i prezzi del Mercato Infragiornaliero (Mi-gas). Anche per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale il credito di imposta riconosciuto è del 40%, mentre l’aliquota del 30% potrà essere applicata dalle imprese (diverse dalle energivore) dotate di contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 16,5 kW.

Il testo del decreto su www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi

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